Aggiornamento modelli unici per il Salva Casa

Aggiornamento modelli unici per il Salva Casa

L’aggiornamento modelli unici per il Salva Casa è finalmente realtà. Dopo vari rinvii dovuti alla necessità di chiarire alcuni punti normativi poco chiari, anche dopo la diffusione delle linee guida del MIT, l’accordo è stato siglato considerando le linee guida pubblicate sul sito del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti il 30 gennaio scorso.

Aggiornamento modelli unici per il Salva Casa

I cambiamenti – come anticipato, attesi da mesi – riguardano l’aggiornamento dei moduli preesistenti, con l’intento di uniformare l’applicazione delle norme a livello nazionale e risolvere alcune ambiguità presenti nel Decreto salva casa, che non erano completamente risolte dalle linee guida del MIT.

Le Regioni dovranno adattare i contenuti dei moduli unificati entro il 9 maggio 2025, tenendo conto delle specificità normative regionali. I Comuni, invece, dovranno aggiornare la propria modulistica entro il 23 maggio 2025.

I moduli relativi alla SCIA di agibilità non sono stati inclusi in questo accordo, ma verranno trattati separatamente con un successivo aggiornamento.

Due aspetti chiave, oggetto dell’intesa:

  • La sanzione per le regolarizzazioni ante-1977,
  • Lo stato legittimo e il silenzio-assenso sulla SCIA.

Sanzione per le regolarizzazioni ante-1977

Un aspetto importante riguarda la sanzione da applicare per gli interventi effettuati prima della legge 10/1977, quando sono stati realizzati come varianti in corso d’opera, creando difformità parziali rispetto al titolo edilizio.

La nuova sanzione stabilita va da 1.032 a 10.328 euro, escludendo altre opzioni e limitando la discrezionalità dei comuni.

Stato legittimo e silenzio assenso sulla SCIA

Un altro chiarimento importante riguarda lo stato legittimo degli immobili. L’intesa stabilisce che lo stato legittimo può essere riconosciuto anche attraverso SCIA e SCIA, oltre che con provvedimenti ufficiali. Questo principio si basa sul meccanismo del silenzio-assenso, secondo cui, se non ci sono contestazioni da parte dell’amministrazione, si considera legittimo l’intervento edilizio.

In particolare, il testo fa riferimento ai titoli edilizi formatisi implicitamente, come nel caso della SCIA o della SCIA alternativa al permesso di costruire, e specifica che, in assenza di contestazioni amministrative, questi titoli sono considerati validi per determinare lo stato legittimo dell’immobile o dell’unità immobiliare interessata dall’intervento.