Lavori condominiali: come si approvano

Lavori condominiali quorum

I lavori condominiali provocano ansia e preoccupazione negli abitanti di un immobile e spesso molte discussioni in assemblea, prima della delibera. Questo perché nessun condomino vorrebbe affrontare una spesa ingente per delle parti comuni se non è strettamente necessario. Inoltre, vorrebbe farlo sempre al costo inferiore, ma ciò non è possibile.

Ti riporto un esempio: in un palazzo devono essere rifatti i frontalini dei balconi. La ditta incaricata ha previsto di fare il lavoro con l’installazione dei ponteggi, montaggio che provoca un ulteriore onere sui condomini, ovvero il costo di occupazione suolo pubblico.

Un gruppo di condomini s’interroga allora sulla possibilità di fare i lavori su fune, ad un costo nettamente inferiore.

Il direttore lavori, però, risponde che non è possibile e cita la legge che dice che nei lavori eseguiti ad un’altezza superiore ai 2 metri, devono essere utilizzate adeguate impalcature o ponteggi o comunque precauzioni atte a preservare l’incolumità dei lavoratori.

Ma questa situazione può protrarsi per mesi. Bisogna, quindi, indire un’assemblea e votare per approvare o meno i lavori. Scopriamo come.

Lavori condominiali: come si approvano

Per deliberare i lavori condominiali in assemblea è necessario il raggiungimento di un quorum, che può variare a seconda del tipo di intervento da approvare. Approfondiamo.

Lavori ordinari di manutenzione

Per lavori ordinari di manutenzione si intendono pulizia, piccole riparazioni, tinteggiatura scale.

Per approvarli:

  • Prima convocazione: maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio (500/1000).
  • Seconda convocazione: 1/3 dei partecipanti al condominio e almeno 1/3 dei millesimi (333/1000).

Interventi straordinari e innovazioni

In questo caso, si fa riferimento a rifacimento tetto, cappotto termico, ascensore,

Per deliberare innovazioni utili serve la maggioranza degli intervenuti e almeno 500/1000, mentre per innovazioni gravose o voluttuarie (non necessarie o costose) servono 2/3 dei millesimi e maggioranza degli intervenuti.

Per interventi che invece fanno capo a efficienza energetica o fonti rinnovabili (es. fotovoltaico, cappotto termico) basta la maggioranza degli intervenuti e almeno 500/1000.

Discorso a parte va fatto, invece, per i lavori urgenti.

Lavori urgenti

Quando si parla di lavori urgenti da fare in un condominio ci si riferisce a pericoli imminenti o danni strutturali gravi dell’immobile.

In questo caso, i lavori possono essere disposti dall’amministratore senza delibera, ma deve informare comunque l’assemblea della decisione presa.

Conclusione

In ambito condominiale, quindi, conoscere i quorum necessari per deliberare i lavori è fondamentale per evitare contestazioni e garantire decisioni valide.

Ogni intervento – che sia ordinario, straordinario o innovativo – richiede una specifica maggioranza, stabilita dalla legge, per tutelare sia l’efficienza dell’amministrazione sia i diritti dei singoli condomini.

Prima di affrontare qualsiasi spesa o intervento, è sempre consigliabile consultare il regolamento condominiale e, se necessario, interpellare un tecnico esperto del settore.