Tabella ascensori e scale in condominio
Tabella ascensori e scale in condominio è un argomento che causa sempre molta tensione tra condomini, soprattutto in procinto di lavori straordinari allo stabile, nelle parti comuni.
Quando i condomini non si sentono tutelati o molto informati dal loro amministratore su questo argomento, si rivolgono a studi tecnici o al geometra di fiducia affinché effettui i calcoli e li rassicuri.
Non tutti sanno, infatti, che c’è un articolo che disciplina proprio la tabella ascensori e scale in condominio. Si tratta dell’articolo 1124 del Codice Civile. Approfondiamo.
Tabella ascensori e scale in condominio
Come anticipato, l’articolo 1124 del Codice Civile disciplina la ripartizione delle spese per le scale e gli ascensori in condominio. La norma prevede che i costi vengano divisi in due parti uguali: metà in base ai millesimi di proprietà e metà in base all’altezza di ciascun piano dal suolo.
Quindi, la suddivisione avviene come segue:
- 50% delle spese in base ai millesimi di proprietà: questa parte della spesa viene distribuita tra tutti i condomini in proporzione al valore della loro proprietà, secondo quanto indicato nella tabella millesimale generale. In questo modo, ogni proprietario contribuisce in relazione alla dimensione e al valore della propria unità immobiliare, indipendentemente dal piano in cui essa si trova;
- 50% delle spese in base all’altezza dal suolo: questa parte dipende invece dall’altezza dell’unità immobiliare rispetto al suolo. Il principio è che chi abita ai piani più alti utilizza maggiormente l’ascensore e, di conseguenza, deve sostenere una quota più elevata. Questa ripartizione può essere fatta:
- in base al numero di piani (es. piano terra = 0, primo piano = 1, secondo piano = 2, ecc.), oppure
- in base all’altezza reale in metri di ciascun piano rispetto al livello stradale.
Conclusione
In conclusione, l’articolo 1124 del Codice Civile stabilisce quindi un criterio di ripartizione delle spese per scale e ascensori che punta all’equità tra i condomini dello stabile, combinando il valore delle singole proprietà con il grado di utilizzo effettivo di questi servizi.







